Armatori in cerca di banche

Armatori in cerca di banche

Nicola Coccia interviene su Milano Finanza Shipping&Logistica sul limite delle aziende armatoriali di potersi rivolgere solo a banche estere nei loro processi di ripartenza

Il Presidente Nicola Coccia approfondisce con MF Shipping&Logistica la difficoltà delle aziende armatoriali italiane di trovare banche disposte a sostenerle in un processo di ripartenza e di come attualmente il credito estero rappresenti l’unica soluzione.

Il tema è stato affrontato dal Presidente in occasione della ristrutturazione finanziaria portata a termine dalla società Gestioni Armatoriali di Ravenna, che ha impiegato ben sei anni e mezzo per completare la procedura di estinzione del debito e per concludere il lungo processo di ristrutturazione avviato nel dicembre 2012. “È una delle poche shipping company in Italia a uscire dalla crisi con inalterato il proprio assetto azionario e senza aver ceduto la proprietà ai fondi d’investimento. Il problema, però, è che adesso aziende armatoriali in grado di ripartire possono farlo solo rivolgendosi al credito estero”.

Nicola Coccia ha sottolineato come Gestioni Armatoriali pur ripartendo da zero e mantenendo a bordo i soci originari (tra cui l’azionista di riferimento Giovanna Casadei),oggi ha all’attivo già tre navi di proprietà, ma ha dovuto finanziarsi all’estero. «Stiamo lavorando solo con banche tedesche specializzate (Hamburg Commercial Bank, Berenberg Bank e altre) perché si trovano difficoltà insormontabili a lavorare con istituti di credito italiani», ha aggiunto Coccia. «Ci siamo visti addirittura negare la possibilità di aprire un conto corrente per la normale operatività da parte di una delle banche che in passato vantava un credito con Gestioni Armatoriali e aveva deciso spontaneamente e senza avvisarci di cederlo a fondi speculativi» – conclude Coccia – «Auspico comunque che si possa ora ricominciare ad avere un rapporto proficuo con le banche italiane».

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